É il risultato di un'indagine iniziatasi da alcuni anni fra i fondi musicali degli Archivi Diocesani di Molfetta e di Ruvo di Puglia.
L'Ensemble Calixtinus ha voluto offrire un saggio del patrimonio artistico e religioso appartenente alle locali comunitè ecclesiali; è un modo di comporre che si rispecchia nel "proprio" del Giovedì Santo, contenuto nel graduale della Cattedrale di Ruvo di Puglia (XVIII sec.).
Così avveniva anche nella Cattedrale di Molfetta, tant'è che Pantaleo Spagnoletta - canonico del Capitolo e autore della Messa in 1° tono, interpretata da Calixtinus - fa parte di un'antica dinastia cittadina di maestri di cappella e organisti, della quale Gaetano Villani (XVII-XVIII sec.), Antonio Pansini (1703-1791) e Vito Antonio Cozzoli (1777-1817) furono gli esponenti più noti e apprezzati.