Contemplare significa portare dentro di sè qualcosa che giace fuori; Contemplare significa indagare la mente per conoscere la verità.
Contemplare significa tentare di diventare tutt'uno con l'oggetto.

Si può, dunque, contemplare il proprio corpo per lasciarsi visitare; si può contemplare l'anima per indagarne il suo labirinto; si può contemplare l'Assoluto attraverso la frammentazione del particolare. Tutto questo, però, può avvenire a "scatti", a "balzi della mente", attraverso evocazioni o ardite metafore. È insieme movimento e stasi, immobilità e frenesia. Forse per questo è necessario fermarsi, osservare, meditare; cose praticamente dimenticate se non addirittura rese impossibili nel nostro contesto di vita; bisogna a tutti i costi intercettare questo fiume carsico che sotto i nostri piedi continua ad alimentare la vita degli uomini, bisogna riattivare la visione interiore ed esteriore dell'esistenza.
Per questo è necessario contemplare: atto dinamico e interattivo.
Digressione contemplattiva è un progetto che intende condividere un guizzo di bellezza e permettere di decodificare insieme, attraverso il suono, il corpo, i colori, le tracce che ci permettono di guardare oltre, di guardare dentro, o, come dice Platone, di "rimettere le ali all'anima".
Digressione è un progetto di Girolamo Samarelli.